Le ultime notizie

Col gioco di squadra si vince

Articolo  0 Commenti
Interlinea+- ADimensione Carattere+- Stampa questo articolo
Col gioco di squadra si vince
Ti può interessare anche:

Un Italiano, Davide Comaschi, ha dominato il Campionato Mondiale di Cioccolateria: merito del suo impegno, della sua creatività, della sua manualità, del suo palato ma non ci sarebbe arrivato senza la straordinaria coesione e amicizia nell'Accademia Maestri Pasticceri.

Il pasticcere milanese Davide Comaschi, uno dei più giovani membri dell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani, dopo mesi di duro allenamento è arrivato primo al Campionato Mondiale di Cioccolateria di Parigi. Tutte le sue creazioni hanno convinto i giudici, dai cioccolatini alla torta alle composizioni artistiche.

Se è evidente che a un risultato simile si può giungere solo con la propria bravura, lo è altrettanto che questa si affina grazie ai giusti maestri, a un ambiente che consente di crescere e poi prepararsi giorno dopo giorno, a punti di riferimento che portino verso obbiettivi di soddisfazione personale, non solo di mero profitto.

Il "Globo", tra le creazioni di Davide Comaschi per il Campionato Mondiale 2013La scultura di Comaschi per il Campionato Mondiale 2013

Davide è cresciuto e poi tornato a lavorare, dopo diverse esperienze, nella Pasticceria Martesana di Milano, il cui titolare è il fratello di Vittorio Santoro, direttore di CastAlimenti di Brescia, impareggiabile scuola di pasticceria ideale per imparare e allenarsi e trampolino per entrare nella prestigiosa Accademia dei Maestri Pasticceri.

Qui ha trovato un grandissimo allenatore, che l'ha seguito giorno dopo giorno, Iginio Massari, e tanti colleghi e amici i cui assaggi e consigli sono stati come tanti assist della mezzala con i piedi buoni al centravanti. Ha vinto lui, insomma, ma ha pure vinto il gioco di squadra di un'Accademia che tanto ha fatto e tanto fa per la crescita della pasticceria e di tutta la filiera gastronomica italiana. Durante il ventennale del prezioso sodalizio, appena festeggiato a Brescia, dove la vittoria di Comaschi è stato il fiore all'occhiello, è stato detto: "in Accademia si entra per dare e ricevere". Nessuna frase può essere più vera: in questa realtà gli esami – veri e propri esami – si fanno per entrare e poi pure per restare. E sono esami severi. Ognuno mette a disposizione il suo contributo di conoscenze senza alcuna franchigia e tutti se ne giovano, arricchendosi. I trionfi (e sono stati tanti) di ogni socio sono il trionfo di tutti, e tutti collaborano. Chi non ha questo spirito, pur bravo che sia, prima o poi esce. Ma soprattutto non esiste il 6 politico, il voto base è quello più alto raggiunto dal migliore: nessun monitoraggio verso il basso, come è costume di quasi tutte le associazioni, a cominciare da quelle di categoria.

Troppo facile, qualcuno potrebbe dire, puntare in alto e lavorare insieme per uno sparuto gruppo di campioni, altra cosa è l'associazione di tutti gli operatori di un settore. Nossignori! Lo sparuto gruppo è composto da campioni, è vero, ma pure da aziende spesso in aperta concorrenza, ma che hanno messo sulla bilancia i pro e i contro e capito che conta di più la crescita di se stessi e del settore: infatti la pasticceria italiana, un tempo insignificante nel panorama internazionale, oggi è all'apice. Ma solo grazie a questo sparuto gruppo. Se la FIPE (la federazione dei pubblici esercizi), per fare un esempio, considera Mac Donald un esempio di qualità (come è stato detto da un loro portavoce), il settore non può certo crescere. Confrontandoci in Europa con diverse associazioni – come in agricoltura – dimentiche che il muro di Berlino è caduto e in perenne conflitto per infantili personalismi, per i nostri competitors è stato un gioco umiliarci, nonostante la potenza della nostra immagine di qualità che dovrebbe essere motivo d'orgoglio per tutta la UE, un fiore all'occhiello di fronte al mondo per l'Europa tutta.

Con il gioco di squadra non si vincono solo i campionati del mondo, come è successo a Comaschi e all'AMPI, ma si vincono le battaglie internazionali per la sopravvivenza dei nostri valori e del nostro lavoro.

E per finire: l'Accademia delle 5T, all'atto della fondazione, si è ispirata all'AMPI, che è socia, per molti aspetti, pur non potendo imitarne l'impostazione per la varia composizione della base sociale. Ora è il momento di imitarne il gioco di squadra sfruttando lo strumento della rete, che permette di superare i problemi di contatto in un sodalizio così numeroso.

(Foto: ©NoLab)

 

Guido Stecchi

Presidente dell'Accademia delle 5T

guido@a5t.it

 

Tags: iginio massari , guido stecchi , davide comaschi , castalimenti , campionato mondiale di cioccolateria , accademia maestri pasticceri

Articolo  0 Commenti

Editoriale

La gastronomia patrimonio culturale

La gastronomia patrimonio culturale 0

Con la risoluzione approvata il 12 marzo 2014 il Parlamento europeo riconosce i valori educativi, formativi e sociali di un’arte vera: il buon mangiare.Ciò che è stato votato recentemente al Parlamento europeo di Strasburgo rappresenta una pietra miliare verso un'Europa dell'agroalimentare che dia il giusto valore alla terra e ai suoi prodotti a partire dalla prima delle arti del quotidiano:…