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Con la crisi ricchi sempre più ricchi

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Con la crisi ricchi sempre più ricchi
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L'Oxford Commitee for Famine Relief (OXFAM) pubblica dei dati a dir poco impressionanti sulla tendenza in questo periodo storico all'aumento delle grandi ricchezze in contemporanea a quello della povertà diffusa.

di Guido Stecchi (immagine dal sito OXFAM)

 

L'OXFAM è una rete internazionale di organizzazioni non governative che si batte contro la povertà e l'ingiustizia: cercando di risvegliare le coscienze prima che l'attuale drammatica situazione possa degenerare fino a incontrollabile violenza, Oxfam Italia ha diffuso numeri e dati che non sono del tutto nuovi, ma vengono ora messi a fuoco in modo illuminante (http://www.oxfamitalia.org/dal-mondo/la-grande-disuguaglianza).

Solo una coscienza comune può sconfiggere un potere illimitato sulle istituzioni dei più ricchi: la gente per difendersi non ha solo il voto, ma anche la potentissima arma delle scelte individuali, le scelte quotidiane facendo la spesa, razionalizzando i consumi, informando e informandosi, educando i figli...

Ottantacinque ricchissimi posseggono tanto quanto metà degli abitanti del pianeta, ovvero quanto 3 miliardi e seicentomila persone, e l'1% della popolazione mondiale che possiede il 46% delle risorse: sono dati che parlano da soli, ma sono ancora più gravi perché la tendenza non è verso un livellamento, bensì il contrario: aumentano i miliardari e aumentano i loro miliardi, aumentano coloro che diventano poveri, con meno ricchezza, più denutrizione, maggiore rischio di malattie e di morire di fame.

La tendenza opposta era iniziata nel XVIII secolo, quando grandi menti intuirono come la rivoluzione industriale potesse avere un futuro solo se i lavoratori fossero stati messi in condizione, con orari di lavoro meno "saturi" e redditi più elevati, di essere pure consumatori. Nacquero quei valori liberali che si espressero nella Dichiarazione d'Indipendenza Americana e nella Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino del 1789, ovvero l'espressione più nobile della Rivoluzione Francese, giunta troppo tardi, però, per impedire il Terrore e le ghigliottine indiscriminate.

Ma i principi di libertà e uguaglianza, maturati molto lentamente fino ai giorni nostri, si basano sul rispetto di regole indispensabili perché la libertà di un individuo non danneggi o calpesti quella degli altri. Da qualche decennio la potenza delle multinazionali che sovrasta il potere delle istituzioni statali e l'economia finanziaria che stravolge i valori di quella produttiva stanno calpestando queste regole e ci hanno fatto tornare a un'oligarchia senza pudore e al Medioevo creando sempre maggiore, effettiva e dimostrata disuguaglianza. Fino a quando? Non accontentiamoci di delegare e impegniamoci tutti, nelle nostre scelte quotidiane, a premiare chi produce sul serio, in particolare dalla terra, e a boicottare chi approfitta di un soverchiante potere economico per condizionare le istituzioni. Da fare o non fare ciò, dipende il futuro della nostra generazione.

E dobbiamo far presto perché non vogliamo che la storia si ripeta e che ci siano un nuovo Terrore e le ghigliottine indiscriminate.

 

 

Tags: ricchezza , povertà , oxfam , multinazionali , economia

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