Le ultime notizie

Gran spreco di cultura e di fantasia

Articolo  0 Commenti
Interlinea+- ADimensione Carattere+- Stampa questo articolo
Gran spreco di cultura e di fantasia
Ti può interessare anche:

Le aziende manifatturiere chiuse a causa della crisi sono un dramma vero per tante famiglie ma la soluzione è davvero tenere aperte industrie obsolete? O non sarebbe meglio valorizzare turisticamente aree trascurate nonostante un eccezionale valore culturale e paesaggistico? I Campi Flegrei sono un esempio.

di Guido Stecchi

 

Siamo alle solite: il "troppo stroppia" dice il vecchio saggio e nel nostro Paese abbiamo talmente tanto che non diamo il giusto valore a siti e capolavori che, se fossero anche solo Oltralpe, muoverebbero miliardi di investimenti e attirerebbero milioni di turisti. Così le "terre ardenti", ovvero i Campi Flegrei, sono tuttalpiù un'appendice per il turismo napoletano. Eppure è da qui, dal lago Averno, che partì uno tra i più emozionanti giri turistici che sia mai stato raccontato, ovvero l'emozionante escursione tra demoni e illustri trapassati di un tal Enea in compagnia della Sibilla Cumana. E Cuma non era una delle mete più accreditate del "turismo religioso" - o per qualcuno di quello erotico - dell'antichità? E a Pozzuoli non c'è l'Anfiteatro Flavio, ovvero la Wembley di 2200 anni fa? E che dire del Lago Fusaro, una capitale dell'antico turismo gastronomico, visto che qui allevavano frutti di mare fin da prima dei Romani e - si dice - Apicio faceva fare alle ostriche la "ginnastica respiratoria" (una sorta di imitazione delle maree oceaniche) per allungarne la conservazione. E il piccolo Lago Lucrino si chiamava così proprio perché un tal senatore Caius Orata (nome non casuale) vi lucrò molto con l'allevamento di cozze e pesci. Mentre il vino delle terre vulcaniche esaltava già i nasi e i palati di Orazio e Virgilio, anzi, pare lo preferisse addirittura il dio Dioniso... Insomma, qui ci sono le spiagge, la storia, l'arte, i miti con le loro magie, il buon cibo e il buon vino... ma pure tante potenzialità inespresse. Che ci fanno quei laghi abbandonati lì quasi fossero cave esaurite della periferia di Milano? Anzi, peggio! Le cave esaurite sono state riempite di trote e carpe per far divertire quelli che si accontentano di punzecchiare pescioni d'allevamento rimbambiti. Invece nel Lago di Miseno ci sono orate e branzini che solo un pescatore coi fiocchi saprebbe far abboccare, mentre nel Lago Averno ci sono i persici e non ci vorrebbe molto - soprattutto riaprendo i canali di collegamento con il mare - a disinquinare il Fusaro.

Prendiamo come esempio il Lago Miseno in comune di Bacoli: sarebbe l'ideale come centro ludico e sportivo, con pochissimi soldi potrebbero essere riaperti gli sbocchi al mare, potrebbe essere organizzato per canoa e windsurf, gare di pesca, percorso benessere lungo la riva...tutte attività ecosostenibili in appoggio al turismo culturale, balneare ed enogastronomico. Quante case potrebbero essere ristrutturate per un'accoglienza alberghiera e familiare moderna senza rovinare il paesaggio, anzi abbellendolo? Ci vogliono miliardi senza ritorno per mantenere o creare posti di lavoro industriali di fatto improduttivi, oltretutto meno confacenti alla personalità dei Napoletani, la cui creatività e vitalità contagiosa si potrebbe esaltare nelle attività turistiche e d'accoglienza. Invece con investimenti molto inferiori i Campi Flegrei potrebbero diventare fonte di molti più posti di lavoro produttivi e un esempio di come creare un comprensorio turistico all'avanguardia e non dannoso: hanno tutto ciò che affascina il turista colto e quello sportivo, ovvero chi si immerge in un territorio con passo felpato, senza furia, con rispetto. Diamogli modo di fermarsi, non solo di passarvi veloci. Accidenti, i Borboni avevano fatto molto meglio!

La solita scusa della camorra non basta a giustificare il "non fare": la camorra si sconfigge col "fare" ciò che può dare soddisfazione, non solo uno stipendio più o meno giustificato, ai giovani lavoratori. E magari con il "lasciar fare" a quelli più entusiasti e creativi.

Tags: pozzuoli , lago miseno , lago averno , campi flegrei , campania

Articolo  0 Commenti

Editoriale

La gastronomia patrimonio culturale

La gastronomia patrimonio culturale 0

Con la risoluzione approvata il 12 marzo 2014 il Parlamento europeo riconosce i valori educativi, formativi e sociali di un’arte vera: il buon mangiare.Ciò che è stato votato recentemente al Parlamento europeo di Strasburgo rappresenta una pietra miliare verso un'Europa dell'agroalimentare che dia il giusto valore alla terra e ai suoi prodotti a partire dalla prima delle arti del quotidiano:…