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Il tesoro verde: l’olio di oliva artigianale

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Il tesoro verde: l’olio di oliva artigianale
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Il 23 gennaio a Bari, presso l'Istituto Agronomico Mediterraneo, Rotary e l'Inner Wheel Club hanno organizzato un incontro dal titolo: il tesoro verde. Il direttore dell'Istituto Agronomico Mediterraneo, Cosimo Lacirignola, ha inoltre presentato come la Dieta Mediterranea sia un modello alimentare sostenibile. Riccardo Giorgino ha invece ricordato come Dieta Mediterranea, salute e olio di oliva siano un tutt'uno. L’intervento più atteso è stato quello di Stefano Caroli che ha spiegato cos'è un olio di oliva extra vergine artigianale e come si distingue da quello industriale. Questo cercano di capire i consumatori e ben vengano spiegazioni chiare e che siano di aiuto nelle scelte quotidiane di acquisto. Noi del Consorzio dei Frantoi Artigiani - ha affermato Caroli - per rendere riconoscibile visivamente un prodotto di eccellenza abbiamo predisposto sulle bottiglie un’ulteriore bollino con la scritta Consorzio Frantoi Artigiani, chiaramente non tutti gli oli che produciamo possono fregiarsi del bollino, e non tutti i frantoi sono pronti per entrare nel Consorzio. Bisogna avere un frantoio con determinate caratteristiche per la trasformazione, per lo stoccaggio dell’olio sfuso, e dell’olio confezionato, il frantoio viene certificato da un ente terzo riconosciuto, e cosa molto importante l’olio da imbottigliare con il bollino deve rispettare e avere le caratteristiche analitiche di alta qualità così come previsto dal disciplinare, certificato da un laboratorio accreditato, oltre ad avere la garanzia del panel-test di assaggiatori. Ogni olio è diverso da un altro, ha un suo sapore che dipende dalla terra dove sono cresciute le olive e da come sono state trasformate in olio. Un aiuto importante lo può dare l’etichetta: controllare che ci sia scritto: prodotto e imbottigliato, che ci sia il nome del Frantoio e che sia fatto da olive coltivate in Italia con la cura e la competenza del mastro oleario.” Ma come fa un consumatore a sapere che in quel frantoio c’è un Mastro Oleario, e chi è veramente, quali competenze ha? Risponde Caroli: “Il Consorzio dei Frantoi Artigiani è nato nell’alveo della nuova legislazione sull’impresa olearia che ha collocato la Regione Puglia all’avanguardia nel processo di modernizzazione del nostro settore”. Quindi in ogni frantoio c’è un mastro oleario garante del processo e della sua artigianalità. Infatti il riconoscimento della figura professionale del mastro oleario, e in particolare la centralità del frantoio artigiano nella filiera olivicolo-olearia che fa la legge Pentassuglia ha già determinato una spinta formidabile alla innovazione nel mercato agroalimentare. Aggiunge Caroli – “il consumatore sarà sicuro di acquistare un vero olio extravergine di qualità di cui è garantita l’origine, la genuinità del prodotto e la trasparenza del processo produttivo. La nostra azione per un olio artigianale di qualità, per un mercato trasparente, per un cibo sano, vuole anche essere il nostro contributo per un’Italia migliore, con un più equilibrato sviluppo sociale ed economico”.  

Fonte: Teatro Naturale

Tags: oro verde , olio , istituto agronomico mediterraneo

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