Le ultime notizie

La gastronomia patrimonio culturale

Articolo  0 Commenti
Interlinea+- ADimensione Carattere+- Stampa questo articolo
La gastronomia patrimonio culturale
Ti può interessare anche:

Con la risoluzione approvata il 12 marzo 2014 il Parlamento europeo riconosce i valori educativi, formativi e sociali di un’arte vera: il buon mangiare.

Ciò che è stato votato recentemente al Parlamento europeo di Strasburgo rappresenta una pietra miliare verso un'Europa dell'agroalimentare che dia il giusto valore alla terra e ai suoi prodotti a partire dalla prima delle arti del quotidiano: il buon mangiare. L’Europa obbliga a riconoscere il valore fondamentale di una nuova visione del mercato del cibo, un mercato che l’uomo deve governare con nuovi valori: cultura, salute, benessere, genuinità partendo dalla prima delle arti vere, quella del vivere quotidiano! Il buon mangiare, inteso come creatività del contadino (e del pescatore, del pastore, ecc) e della sua compagna che trasforma il frutto del suo lavoro con salutare intelligenza nutrizionale oltre che buon gusto. L'Italia, per unanime e globale riconoscimento, è il baricentro di questa vera arte che si basa sulla biodiversità e sulla diversità culturale che la nostra posizione geografica, la nostra orografia e la nostra storia ci hanno donato. La risoluzione del 12 marzo riguarda il patrimonio gastronomico europeo e, dopo un doveroso riferimento all'importanza di una corretta nutrizione, evidenzia con estrema chiarezza tutti gli aspetti che da sempre caratterizzano il lavoro del nostro giornale e la missione dell'Accademia delle 5T:

- stretto rapporto tra la corretta alimentazione e benessere del pianeta;

- etichetta trasparente sulla qualità e provenienza degli ingredienti;

- cucina intesa come insieme di tradizione, competenze e conoscenze per ritrovare un mangiare sano, genuino e gradevole;

- gastronomia come parte della nostra identità ed elemento essenziale del patrimonio culturale europeo con riconoscimento del valore delle materie prime che la natura consente, in qualità e per necessità di raggiungere l'eccellenza;

- rispetto della vita degli animali e della stagionalità della natura; - recupero e controllo delle pratiche agricole delle diverse regioni europee; - impegno per la sopravvivenza della cucina tipica come patrimonio culinario e culturale contro il rischio d’invasione di cibi standardizzati o “spazzatura”;

- tavola come elemento fondante dei rapporti umani per avvicinare le persone, condividere la vita sociale e i rapporti familiari;

- cultura alimentare come eredità socioculturale da regalare alle generazioni future.

A conclusione di tutte queste considerazioni, il Parlamento europeo chiede alla Commissione, al Consiglio e agli Stati membri di prendere in considerazione controlli più rigorosi su contenuti e pubblicità che riguardano gli alimenti, in particolare per quanto attiene all'aspetto nutrizionale e ricorda agli Stati membri di assicurare il divieto di qualunque pubblicità o sponsorizzazione di «cibo spazzatura» nelle scuole. Chiede azioni concrete per potenziare l'insegnamento non solo dell'educazione alimentare ma anche della gastronomia in tutti i suoi aspetti culturali e territoriali nelle scuole di ogni livello. Aggiungiamo noi: la lucidità e completezza del lavoro approvato a Strasburgo merita integrale lettura non solo nelle scuole ma anche nelle nostre case e... in quelle di chi produce, vende, trasforma e somministra. Ecco dove trovarlo: http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P7-TA-2014-0211+0+DOC+XML+V0//IT

Guido Stecchi Presidente dell'Accademia delle 5T

Editoriale pubblicato su Sapori d'Italia 41, Maggio/Gugno 2014

Tags: sapori genuini , ricette , piatti tipici , patrimonio culturale , parlamento europeo , made in italy , europa , cibo sano , buon mangiare

Articolo  0 Commenti

Editoriale

Facciamo fronte comune

Facciamo fronte comune 0

Lettera aperta a Oscar Farinetti, Paolo Massobrio, Slow Food e quant'altri spesso esprimono pubblicamente i nostri stessi valori ma non hanno ancora pensato di farne una regola della loro attività.  Ormai siamo in tanti, i valori della terra e della naturalità di ciò che mangiamo sono un impegno costante dalla FAO (Food and Agricolture Organization of United Nations), uno dei…