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La Giornata del Cibo Sano

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La Giornata del Cibo Sano
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Oggi, 1 febbraio 2014, è la Giornata Mondiale dell'Alimentazione che persone di buona volontà, interpretando correttamente ciò che la FAO spiega e predica da anni, hanno ribattezzato "Cibo sano per tutti – no OGM", organizzando eventi in varie città.

di Guido Stecchi

 

La FAO ha messo da tempo il dito sulla piaga: i gravissimi problemi ambientali sorti alla fine del secondo millennio, con l'impoverimento del Pianeta, la fame, gli sconvolgimenti ecologici, sono causati o aggravati da un'agricoltura asservita agli interessi delle multinazionali, umiliando il ruolo del contadino e delle piccole comunità legate alla terra in un rapporto simbiotico. Questi ultimi operano secondo le regole stabilite dalla natura e, così facendo, tutelano quella biodiversità che è la vera garanzia di sopravvivenza per tutto ciò che è vita sulla terra, uomo compreso. I fatti e i numeri raccolti da una prestigiosa istituzione super partes come la FAO dimostrano come le colture intensive industriali non portano affatto maggiori risorse alimentari e non risolvono affatto la fame nel mondo bensì l'hanno causata e continuano a causarla.
E tantomeno la risolvono gli OGM, che portano invece lutti e ulteriore dipendenza economica del più debole nei confronti del più forte. Ma perché in Veneto (http://coltivarcondividendo.blogspot.it/) hanno voluto dedicare questa giornata al CIBO SANO? E perché hanno contrapposto l'aggettivo "Sano" agli OGM?
Perché è proprio la biodiversità, seriamente minacciata ancora di più dagli OGM, la caratteristica fondamentale del cibo sano, sano per chi lo mangia e per chi lo produce, per l'uomo e per l'ambiente. Sano è ciò che nasce dal territorio, legato al territorio per il clima, il terreno, le abilità acquisite dalla gente nel corso dei millenni, e pure per i microrganismi che vivono nell'aria, nel terreno stesso, negli ambienti costruiti dall'uomo... È sano ed è pure più buono perché si è adattato con il tempo a quell'ambiente naturale e umano, in equilibrio con tutte le altre forme di vita del medesimo ambiente. Produrlo costa meno, richiede meno interventi inquinanti, contribuisce a conservare culture e stili di vita: è sano, insomma, per l'ambiente, per il corpo e per la mente. Tutelare la biodiversità è tutelare anche le diversità culturali che, da noi, sono importantissime per la sopravvivenza del nostro benessere, nel terzo mondo per la sopravvivenza tout court.
L'Accademia delle 5T si batte per il cibo sano non solo dal punto di vista del prodotto tipico, che ne è l'emblema, ma del buon mangiare quotidiano perché la naturalità e il rispetto dei valori della terra devono essere il prerequisito nelle scelte di chi fa la spesa. E si batte perché il contadino sia rispettato invece che torturato da burocrazia e fiscalità astruse, perché ne sia riconosciuta la reale funzione di guardiano del territorio, autentico baluardo contro le catastrofi ambientali che, almeno nel nostro Paese, dipendono da un dissesto idrogeologico spesso dovuto all'abbandono delle campagne.

 

 

Tags: ogm , fao , cibo sano , biodiversità , alimentazione

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