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La qualità che arriva dal freddo

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La qualità che arriva dal freddo
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Una tenuta dalla storia secolare, immersa tra le verdi colline trevigiane nell’area di produzione della DOCG Conegliano Valdobbiadene, recentemente convertita al biologico, utilizza da quest’anno un’interessante tecnologia che mira all’eccellenza qualitativa dei vini aziendali: la vendemmia a temperatura controllata.

Adagiata sulle verdi colline di Rolle di Cison di Valmarino (TV) nel cuore della zona di produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, Duca di Dolle è una tenuta che affonda le sue radici nella storia ma che, grazie alla famiglia Baccini che la guida dal 2011, si proietta verso il futuro con slancio ed entusiasmo. Dei ventidue ettari di terreno complessivi, due sono destinati all’omonimo, apprezzatissimo Relais, con prati, frutteti e un piccolo e romantico laghetto, dieci sono impiantati a vigneto e i restanti dieci sono di bosco.
Punto FAI in Italia per la salvaguardia del paesaggio, nel XVI secolo la tenuta fu sede di un convento di origine medioevale di cui restano ancor oggi il portale d’ingresso e le arcate del chiostro. Proprio i frati camaldolesi dettero il via alla tradizione vinicola tanto da rendere l’eremo un punto di riferimento per la zona.
Più tardi la proprietà passò alla famiglia Brandolini e, nella prima metà del 1900, al “poeta contadino” Nino Mura, appassionato di natura e cultura, che, tra gli anni ‘50 e ‘60 amava organizzare incontri conviviali con amici artisti e letterati, quali i poeti Giovanni Comisso e Andrea Zanzotto. Acquistata nel 1974 da una nota azienda vinicola di Valdobbiadene, la tenuta viene infine ceduta, nel 2011, alla famiglia Baccini che, proveniendo dal mondo della Ricerca e Sviluppo, ha da subito deciso di puntare sull’innovazione e sulla qualità dei prodotti.

Al primo obiettivo, la conversione al biologico degli undici ettari di vigneto (uno situato nella zona del Cartizze), è seguita nel 2012 una sperimentazione che, visti i risultati, è diventata prassi nell’autunno 2013: la vendemmia a temperatura controllata.


Andrea BacciniIncontriamo Andrea Baccini, amministratore della Tenuta, per capire in che cosa consiste questa modalità insolita di vendemmia, che pur non essendo una novità nel settore, è comunque poco utilizzata, anche e soprattutto per gli evidenti costi che comporta. Ma è destinata a un sempre maggior sviluppo anche perché le vendemmie degli ultimi anni sono state sempre più calde a causa di temperature più alte della norma nei consueti periodi di raccolta.

«Sono convito che, a lungo andare, saremo costretti a utilizzare nell’agricoltura soluzioni compatibili e rispettose dell’ambiente - esordisce Andrea Baccini - e credo pertanto che ricercare e brevettare soluzioni per l’agricoltura biologica oggi si tradurrà in know-how e business domani. Il nostro impegno si è rivolto fin da subito in questo senso, anche se  sostenere l’agricoltura biologica in un ambiente ad alta intensità agricola viticola come il territorio del Conegliano Valdobbiadene DOCG è davvero un’impresa ardua. Ma che significa vendemmia a temperatura controllata? Andrea Baccini ce lo spiega: «l’idea è davvero semplice e si intuisce facilmente: si tratta di avere il controllo della temperatura delle uve dal momento del taglio del grappolo fino alla spremitura, dal vigneto alla cantina. Questo permette di avere sotto controllo anche i processi di fermentazione che, soprattutto nel biologico (quello fatto rispettando veramente le regole della natura e non solo un disciplinare quantomeno approssimativo, n.d.r.), possono tradursi, se mal gestiti, in evidenti difetti del vino. La nostra soluzione per realizzare quella che chiamiamo “Bio-Qualità” è molto semplice: non innescare errori da correggere, e in questo il controllo delle temperature durante tutte le fasi della vendemmia ci dà una grossa mano». In pratica tutte le uve dell’azienda, una volta raccolte e sistemate in cassette, sono state immediatamente riposte nei camion frigo di Service 2000 (azienda specializzata nel settore della logistica a temperatura controllata), a una temperatura di 8/10 °C e da lì direttamente trasferite in cantina per la lavorazione. In tal modo, abbiamo la certezza che non si siano innescate fermentazioni anomale dagli effetti indesiderati.
Uve Duca di Dolle vendemmia

«Già con l’annata 2012, quindi ancora in fase sperimentale, abbiamo constatato che la vendemmia a temperatura controllata ci consente di avere un Prosecco più fragrante, con profumi più netti, una tannicità più armonica e una miglior serbevolezza. Proprio per questo abbiamo deciso di farla divenire una prassi per tutte le nostre uve a partire da quest’anno, a maggior ragione per il particolare andamento climatico del 2013: la scorsa primavera, piovosa e fredda, ha provocato nel nostro caso delle situazioni fitopatologiche molto difficili e la produzione biologica, in queste condizioni, è la prima a risentirne. L’estate secca ha tuttavia facilitato la buona maturazione dell’uva, grazie anche al nostro impianto a goccia che garantisce una costante irrigazione. I mosti attualmente sono ancora in fermentazione, ma dalle prime analisi sull’acidità totale, gli zuccheri e il pH possiamo dire che la qualità sarà analoga a quella dello scorso anno, che ha dato ottimi risultati».
Ecco un’ulteriore conferma che, grazie alla tecnologia, la chimica - con i suoi effetti spesso devastanti sull’ambiente e la nostra salute - può essere più facilmente esclusa dalle pratiche agroalimentari.

 

DUCA DI DOLLE
Via Piai Orientali, 5
31030 Rolle di Cison di Valmarino (TV)
Tel. 0438 975809 - Fax 0438 975792
www.ducadidolle.it

 

Tags: vendemmia , temperatura controllata , relais , prosecco biologico , duca di dolle , cison di valmarino

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