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L’Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare

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L’Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare
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Nel 2014 i governi e le genti di tutto il mondo sono chiamati dalla FAO (Food and Agricolture Organization), l'organismo dell'ONU, troppo spesso inascoltato, che si occupa di alimentazione, a meditare sul ruolo insostituibile del contadino e a lavorare per tutelarlo, per il bene di tutti!

 

Da sempre questo giornale e l'Accademia delle 5T sono impegnati per diffondere un messaggio vitale: la fame nel mondo non si combatte con megacolture industriali invasive che stravolgono l'equilibrio ambientale ma valorizzando e sostenendo, anche con le moderne tecnologie, l'atavico rapporto tra la famiglia o la comunità contadina e il territorio. Da sempre sosteniamo che proprio il nostro paese è un esempio di straordinaria biodiversità dovuta non solo a una fortunata combinazione di ambienti naturali ed eventi storici, ma anche e soprattutto a un'agricoltura molto legata ai valori del territorio. E siamo rafforzati nelle nostre convinzioni dai messaggi diffusi sempre con maggiore insistenza dalla FAO. Il 2014 dedicato all'agricoltura familiare ci dà qualche speranza e il messaggio del Direttore generale della FAO, José Graziano da Silva, che qui traduciamo, trasmette con rara lucidità e chiarezza quanto il nostro pianeta ci chiede per permetterci ancora a lungo di goderne le risorse.

"L'anno internazionale dell'Agricoltura familiare 2014 (AIAF) punta a rivalutare l'immagine dell'agricoltura familiare e delle piccole aziende agricole focalizzando l'attenzione del mondo intero sul loro contributo significativo per lo sradicamento della fame e della povertà, per una maggiore sicurezza alimentare, per una nutrizione più corretta e una miglior qualità della vita, per la gestione equilibrata delle risorse naturali, per la protezione del territorio e per uno sviluppo compatibile in particolare delle zone rurali. L'obiettivo dell'AIAF 2014 è rimettere l'agricoltura familiare al centro delle politiche agricole, sociali e del territorio nei programmi dei governi delle singole nazioni, identificando le lacune da colmare e le opportunità disponibili al fine di favorire la transizione verso uno sviluppo più equo ed equilibrato. L'AIAF 2014 favorirà il dibattito e la cooperazione negli ambiti nazionali, regionali e mondiali, per far conoscere e comprendere meglio le sfide che affrontano i piccoli conduttori agricoli e aiutare a identificare i mezzi efficaci per sostenere l'agricoltura familiare."

Cos'è l'agricoltura familiare?

"L'agricoltura familiare ingloba tutte le attività agricole fondate sulla famiglia, in relazione con tutti i numerosi aspetti dello sviluppo rurale. L'agricoltura familiare permette di organizzare la produzione agricola, forestale, della pesca, dell'allevamento e della pastorizia, dell'acquacoltura che, sotto la gestione di una famiglia si basa essenzialmente sulla mano d'opera familiare coinvolgendo sia gli uomini sia le donne.

Nei paesi sviluppati come in quelli in via di sviluppo l'agricoltura familiare è la principale forma di agricoltura nel settore alimentare. A livello nazionale molti fattori chiave possono contribuire con successo al suo sviluppo. Tra questi: le condizioni agro-ecologiche e le caratteristiche territoriali; le politiche del territorio; l'accesso ai mercati; l'accesso alla terra e alle risorse naturali; l'accesso alla tecnologia, ai servizi, alle nuove conoscenze della ricerca scientifica, al credito; le condizioni demografiche, economiche e socio-culturali; la disponibilità di scuole specializzate. L'agricoltura familiare gioca un ruolo importante negli ambiti socio-economico e culturale oltre nella difesa e del territorio."

In cosa l'agricoltura familiare è importante?

"L'agricoltura familiare e la piccola agricoltura sono legate in modo indissolubile alla sicurezza alimentare mondiale. L'agricoltura familiare garantisce la sopravvivenza dei prodotti alimentari tradizionali, contribuendo a un'alimentazione sana ed equilibrata, alla conservazione della biodiversità agricola mondiale, all'utilizzo durevole delle risorse naturali.” Aggiungiamo noi: alla qualità permanente del paesaggio e allo sviluppo di un turismo non invasivo e sostenibile. “L'agricoltura familiare può essere un modo di dare stimoli alle economie locali soprattutto se è sostenuta da politiche specifiche orientate alla protezione dei più deboli e al benessere di tutti i cittadini."

 

Editoriale pubblicato su Sapori d'Italia 39/40, Gennaio/Aprile 2014

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