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Le zolle d’aglio

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Le zolle d’aglio
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Sono steli lunghi e un tantino sottili, quasi quasi paiono lunghi fagiolini ma non hanno il picciolo: sono le cosiddette zolle dell’aglio, ovvero lo scapo fiorale generato solo da poche varietà di aglio coltivato. Li troviamo in tarda primavera sui mercatini e nei negozi di fruttivendolo che cercano le cose più sfiziose e comprano direttamente nelle campagne. Sono una specialità di Sulmona, dove la chiamano zolle. Devono essere raccolte, ovvero estratte dalla pianta, circa un mese prima della raccolta del bulbo e, comunque, non oltre un paio di settimane dalla loro comparsa per evitare che si formi completamente il fiore e lo stelo diventi legnoso. 

In Abruzzo vengono comunemente conservati sott’olio o in una salamoia agrodolce. Freschi sono molto buoni lessati e conditi con olio e limone o olio e aceto: il gusto è delicato con un sentore d’aglio appena accennato. Hanno le medesime proprietà del bulbo della pianta. Lo dimostra anche un fatto assai curioso: a molti gatti e cani le zolle, bollite come le mangiamo noi, piacciono, ma basta ne mangino un tantino perché poi per diverse ore il loro pelo puzzi ferocemente di aglio!

 

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