Le ultime notizie

L’orecchietta: anche coltivata non è male

Articolo  0 Commenti
Interlinea+- ADimensione Carattere+- Stampa questo articolo
L’orecchietta: anche coltivata non è male
Ti può interessare anche:

Certo, i Pleurotus ostreatus che troviamo in inverno sui tronchi di pioppo vivo o morto, o quelli che potremmo coltivare facilmente su legno di pioppo, sono più buoni, ma anche quelli coltivati in commercio non sono affatto male.

Di Guido Stecchi

 

I  Romagnoli le chiamano sfiandrine e ne sono i più accaniti raccoglitori, ma i contadini di tutta Italia, che li trovavano sui bordi dei campi abbarbicati sui tronchi dei pioppi e, spesso, li raccoglievano aiutandosi con lunghe pertiche, ne hanno sempre fatto un’accanita ricerca. Poi gli alberi ai margini dei terreni sono stati eliminati a causa di una eccessiva meccanizzazione dei lavori agricoli e il fungo, ormai coltivato e venduto a buon prezzo, ha perso un po’ della sua attrattiva.
Tranne che per i gourmet e gli accaniti micofagi: alcuni li vediamo, nella Bassa padana, con lunghe canne da pesca con la punta che raggiunge alcuni rami dei pioppi amputati dalle intemperie: non pretendono di far abboccare dei passerotti, ma raschiano il legno per far cadere i cespi di orecchiette! O geloni, altro loro nome italiano, mentre i micologi li chiamano Pleurotus ostreatus. Quelli che vediamo anche nei supermercati sono coltivati su substrati industriali a base di paglia e altri sottoprodotti agricoli commestibili per questo fungo, come i tutoli del mais, molto usati agli esordi di questa coltura.
Il sapore e il profumo sono nettamente superiori se il fungo si nutre del suo alimento naturale, ovvero il legno di pioppo, tuttavia mantiene, nel coltivato, una consistenza e una resa che lo rendono un buon fungo piacevole da solo ma ottimo soprattutto per la sua capacità di assorbire i sapori degli altri ingredienti con cui è cucinato. Ed è molto buono sott’olio. Potendo scegliere, i migliori sono quelli di colore grigio metallico con sfumature azzurrine. (Segue)

 

Leggi l'articolo completo su Sapori d'Italia n. 38!

Tags: sfiandrina , pleurotus ostreatus , orecchietta , gelone

Articolo  0 Commenti

Funghi d'Italia

L’ovolo, il fungo dei Cesari

L’ovolo, il fungo dei Cesari 0

L’Amanita caesarea cotta è ottima, secca è curiosa, sott’olio è buona, cruda è deliziosa. Ma soprattutto se il fungo è aperto, non giovanissimo e immaturo, quando è ancora simile a una palla bianca. Per gli antichi Romani era il Boletus, il fungo buono per antonomasia, poi è diventato il fungo dei Cesari, ovvero tanto prezioso da essere degno della tavola di…