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Naga Morich e "Calabrese": coltiviamoli così

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Naga Morich e "Calabrese": coltiviamoli così
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La semina a Febbraio. Trapianti fra Aprile e Maggio. Raccolta da Agosto a Ottobre. In alternativa al terriccio la semina sullo scottex. Attenzione alla luce e al calore. I consigli per utilizzare i semi in regalo con l’adesione 2012

di Massimo Biagi  

Fra i gadget che gli Accademici ricevono quest’anno ci sono i semi del Naga Morich e del Peperoncino di Calabria “a sigaretta”. Sono due varietà piccanti. Il Naga Morich forse il più piccante del mondo.
Sono peperoncini come tutti gli altri e come tutti gli altri devono essere coltivati. Per un opportuno promemoria ricordiamo qui le procedure che bisogna rispettare.

Cominciamo dal periodo di semina

Naga Morich, il peperoncino piccantissimo proveniente dall'India
Naga Morich, il peperoncino piccantissimo
proveniente dall'India

Area settentrionale. Semina: fine Febbraio. Trapianto e messa a dimora: Maggio. Inizio raccolta: inizio Agosto. Fine raccolta: Ottobre.
Area centrale. Semina: Febbraio. Trapianto e messa a dimora: metà Aprile, Maggio. Inizio raccolta: fine Giugno - inizio Luglio. Fine raccolta: settembre - metà Ottobre.
Area meridionale. Semina: Febbraio. Trapianto e messa a dimora: Marzo - Aprile. Inizio raccolta: Inizio Giugno. Fine raccolta: Novembre. Vediamo poi in sintesi cosa deve fare il coltivatore dilettante.

1) Acquistare un contenitore alveolato da 40-50 posti;
2) Riempire gli alveoli con un terriccio per semine fatto da torba e terra leggera;
3) Porre due semi per ogni alveolo;
4) Sistemare il contenitore sul davanzale o in un posto dove può ricevere molta luce e calore. Magari sopra un pannello di polisterolo.
5) Per aumentare il calore stendere sopra i contenitori un velo di tessuto non tessuto che può rimanere anche dopo che le piantine sono spuntate;
6) Annaffiare ogni 3-4 giorni utilizzando acqua a 20° centigradi perché l’acqua fredda rallenta la germinazione.
7) Dopo 60 giorni le piantine raggiungono l’altezza di 10-15 cm ed emettono 4-5 foglioline. E’ il momento di trapiantarle nei vasi.
8) Scegliere bene i vasi. Tenendo presente che una pianta di 15-20 cm di altezza ha bisogno di un vaso non inferiore a 12-16 cm di diametro. Le varietà più consistenti che raggiungono i 60 cm di altezza hanno bisogno di vasi più capienti con un diametro di 20-25 cm;
9) Preparare i vasi. Mettere sul fondo un piccolo strato di argilla espansa o ghiaia. Questo per impedire il ristagno d’acqua che può danneggiare le radici;
10) Scegliere per ogni alveolo la piantina migliore e trapiantarla nel vaso con tutto il terriccio;
11) Sistemare i vasi in zone il più possibile soleggiate. Meglio se riparate da muri. La mancanza di luce determina la caduta delle foglie e la morte della pianta;
12) Concimare con concimi liquidi o granulari, generalmente utilizzati per piante di orto. La concimazione deve essere fatta ogni 15 giorni con i dosaggi indicati sulle confezioni;
13) Annaffiare frequentemente e in modo regolare mantenendo sempre umido il terreno. Preferire le ore mattutine e serali. Annaffiare le piante dall’alto con acqua a temperatura ambiente. Oppure riempire d’acqua i sottovasi;
14) La carenza d’acqua determina l’afflosciamento delle foglie. Un segnale importante che richiede un sollecito intervento;
15) La raccolta può avvenire quando i peperoncini hanno raggiunto una giusta dimensione anche se sono ancora verdi. Aumenta così la produzione di nuove bacche. La raccolta deve essere fatta ogni 8-10 giorni tagliando delicatamente il peduncolo con le forbici. Preferire le ore fresche e a pianta asciutta a 48 ore di distanza dall’ultima irrigazione. Sempre per i dilettanti un metodo, forse più semplice e divertente.

Semina su scottex

Mangiatori di peperoncino a Diamante
Mangiatori di peperoncino a Diamante

Prendere una piccola vaschetta di plastica (meglio col coperchio a tenuta stagna). Mettere nella scatola 3-4 strati di scottex inumiditi con l’acqua. Aggiungere i semi, chiudere la scatola e metterla vicino a una fonte di calore (va bene un termosifone o anche un modem o un decoder con una temperatura costante di almeno 25°). Appena spunta la radice passare ogni seme in un vasetto o bicchiere pieno di un buon terriccio.
Da adesso in poi i semi hanno bisogno di molta luce e molto calore. Se non è possibile farlo in modo naturale bisogna sistemarli in un light box che si può costruire facilmente con una scatola di cartone rivestita di carta alluminio e una lampada fluorescente da 6500 Kw reperibile facilmente e a poco prezzo in un negozio di materiale elettrico. Le piantine rimarranno nel box giorno e notte fino al momento del trasferimento al sole. Buon divertimento!  

Articolo pubblicato in Sapori d’Italia 28, Febbraio/Marzo 2012

Tags: sapori pic , peperoncino calabrese , naga morich , coltivazione peperoncino , accademia del peperoncino

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