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Nella Patria dei Cuochi

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Nella Patria dei Cuochi
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L’IPSSAR Giovanni Marchitelli di Villa Santa Maria

a cura di Astrid Donadini

 

Villa Santa Maria, in provincia di Chieti, piccolo e ordinato borgo abruzzese non distante dal Massiccio della Maiella, lungo la Valle del Sangro, è una località nota come “Patria dei cuochi”. Il suo Istituto Alberghiero Statale ha formato cuochi divenuti celebri in tutto il mondo e costituisce un importante punto di riferimento per l’economia locale, basata soprattutto sul settore enogastronomico. Nell’abitato, tra l’altro, vi sono 3 liquorifici molto rinomati in Italia e all’estero, produttori del punch villese, del Centerbe, dell’amaro villese, dell’Aqua Sancta Maria e dei liquori alla genziana ed alla liquirizia.

La scuola alberghiera: una lunga tradizione
L’origine dei cuochi di Villa Santa Maria è antica. Una leggenda narra che i primi cuochi di questo paese risalgono al XVI secolo, all’epoca dei Caracciolo, quando nel loro castello si materializzò l’embrione che diede vita alla secolare tradizione. Nei periodi in cui i Caracciolo si trovavano a Villa Santa Maria organizzavano spesso battute venatorie: al loro ritorno, la cacciagione veniva consegnata nelle premurose mani dei cuochi di famiglia i quali mostravano già una particolare predisposizione per la cucina, tanto da far pensare ai precursori di quella che diventò poi la famosa Scuola Alberghiera.
Nel 1750 i Registri del Decurionato dell’Università di Villa Santa Maria parlano di famili o apprendisti della ristorazione, cochi (cuochi), cucinieri, maggiordomi, maccaronari (produttori di pasta fresca) e mastrodicasa. Nel 1939 viene fondato il “Regio Corso Biennale di Avviamento Professionale a tipo Commerciale Alberghiero” intitolato a San Francesco Caracciolo (Villa Santa Maria, 1563 - Agnone, 1608), Santo Patrono dei Cuochi d’Italia. Il corso viene subito frequentato da quaranta alunni, tra i quali due donne.
Nel 1968, dopo la soppressione degli istituti di Avviamento Professionale, viene fondato l’Istituto Professionale Alberghiero di Stato, ancora come distaccamento dell’Istituto per il Commercio di Lanciano da cui si staccherà pochi anni dopo ottenendo così l’autonomia; vengono anche istituti un convitto maschile e un educandato femminile.
Nel 1982, la scuola viene intitolata allo chef villese Giovanni Marchitelli. Nel frattempo, con la riforma delle secondarie superiori, diventa Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione (IPSSAR), anche se rimarrà famoso semplicemente come “Scuola Alberghiera”. Attualmente gli alunni, provenienti da tutto l’Abruzzo, ma anche da diverse altre regioni e oltre, usufruiscono, come già accennato, di due convitti interni: uno maschile e uno femminile. (Segue)

 

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Tags: villa santa maria , progetto europeo , progetto comenius , ipssar giovanni marchitelli

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