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Premio Capitani dell’anno 2015

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Premio Capitani dell’anno 2015
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Nutrire il pianeta', il tema forte della prossima esposizione universale, ha ispirato la selezione degli imprenditori che hanno ottenuto il riconoscimento ‘Capitani dell'Anno' 2015. La manifestazione ha premiato 14 protagonisti che si sono distinti per coraggio e visione nel campo del food.

Un settore in continua crescita nonostante gli anni di crisi economica e che, complici la timida ripresa e la visibilità mondiale garantita da Expo, può compiere il definitivo salto di qualità. I Capitani dell'anno 2015 Ernesto Pellegrini, imprenditore nel campo della ristorazione, ha inaugurato a Milano lo scorso anno il ristorante solidale Ruben, dove un pasto costa 1 euro. “Nel 1965 con 150mila lire che mi erano state regalate ho costruito un'azienda che oggi dà lavoro a 8.000 persone. Sono stato fortunato e ho sentito il bisogno morale di ringraziare il buon Dio e di restituire qualcosa a chi non è fortunato. Il ristorante solidale è in ricordo di Ruben, contadino che ha servito la mia famiglia e che è morto assiderato in una baracca dove si era rifugiato quando hanno abbattuto la cascina dove viveva per costruire case popolari.” Ha detto Pellegrini commentando il premio.

Filippo La Mantia, lo chef palermitano che ha rivoluzionato la cucina siciliana eliminando aglio e cipolla e diminuendo lo zucchero nella cassata, ha detto: “Ho rilevato da Dolce e Gabbana il ristorante Gold che sto avviando in sordina e a 55 anni mi sono trasferito a Milano. Da Expo mi aspetto che il cibo venga preso maggiormente in considerazione e che i cuochi stiano di più in cucina.” Santi Palazzolo, pasticciere coraggioso, ha permesso di disinnescare il circuito del malaffare che per anni ha governato il sistema di attribuzione degli appalti all'aeroporto di Palermo. “Non sono stato coraggioso, solo coerente, perché quando ho preso in appalto uno spazio all'Aeroporto di Palermo ho dovuto firmare un Patto etico che mi impegnava a denunciare casi di corruzione. Quindi non ho fatto altro che quanto mi era stato chiesto di fare.”

Carlo Fiori della Luigi Guffanti Formaggi, azienda nata nel 1876 e punto di riferimento per i consumatori alla ricerca dei sapori dei formaggi artigianali, ha detto: “Un pezzettino di formaggio racchiude tutte le cose che sono scritte nella Carta di Milano. Dai colleghi francesi ho imparato che tutta la filiera che porta ad un formaggio di grande qualità va valorizzata, dal pascolo ai singoli ingredienti”. Cesare Buonamici, vero pioniere del biologico (dal 1995) con la sorella Cesara, la cui azienda di Fiesole produce olio, legumi, ortaggi e cosmetici naturali a base di foglie d'olivo, ha sottolineato la necessità per i singoli produttori di poter contare su un sistema che parta da supporti adeguati in ricerca e sviluppo da parte delle Amministrazioni e delle Istituzioni, come via maestra per poter competere con i grandi gruppi che dominano nel mercato dell'olio e per trasmettere una qualità certificabile che rende unici i prodotti italiani.

Piero Rondolino, artefice del successo di Riso Acquerello, quello che da molti è considerato il miglior riso del pianeta ed usato nelle cucine di 8 dei 10 ristoranti più prestigiosi del mondo. I fratelli Sergio e Remo Pedon, membri della grande famiglia italiana che ha fondato la Pedon spa - azienda veneta leader a livello europeo per la lavorazione, il confezionamento e la distribuzione di cereali e legumi secchi – hanno ribadito la volontà di mantenere la sede in Italia dove l'occupazione è comunque alimentata dai siti loro siti produttivi all'estero.

Olga e Giammarco Urbani, gli alfieri del tartufo nel mondo. Quasi un secolo di storia riassunta in un dato impressionante: oggi Urbani commercializza il 65% di tartufo presente nel mondo. Rifornisce i migliori ristoranti e negozi sparsi nel pianeta, dal Lincoln di New York all'Atelier de Joël Robuchon di Las Vegas, da La Truffe Noir di Bruxelles a La Réserve di Ginevra; Guido e Rosa Marello dell'omonimo Mulino, le migliori farine senza glutine macinate a pietra, occupandosi direttamente della coltivazione dei cereali e della cura della terra, seguendo i ritmi lenti della natura; Antonino Iuculano Mamao della Tenuta Roletto, tra le verdi colline moreniche del Canavese, nel nord Piemonte, la tenuta produce l'autoctono Doc Erbaluce: uno dei vini di maggior prestigio nello scenario vitivinicolo nazionale. Massimo Andalini, titolare dell'omonimo Pastificio, dal cuore dell'Emilia Romagna crea ed esporta in tutto il mondo pasta di alta qualità, mantenendo alta la fama e la tradizione pastaia regionale. A rappresentare l’industria dolciaria una lunghissima tradizione familiare: quella di Edoardo Cavagnino, quinta generazione alla guida  della Gelati Pepino. Dal 1884 a Torino l’azienda nata come laboratorio artigianale si è trasformata negli anni in una realtà all’avanguardia del proprio settore per innovazione della catena del freddo, dei trasporti, per l’evoluzione di logo, packaging e comunicazione.

Tra i premiati Ettore Mocchetti, direttore de La Cucina Italiana che, vera e propria istituzione della stampa di settore, da quasi novanta anni è una delle voci più autorevoli nella divulgazione e promozione della cultura enogastronomica italiana. “Dalla produzione delle materie prime alla lavorazione e trasformazione, l'Italia vanta un patrimonio inestimabile in termini di varietà, tecniche e qualità” ha detto l’ideatore della manifestazione, il giornalista ed editore Fabio Raffaelli. “Come valorizzare ulteriormente questo patrimonio, difenderlo dalle contraffazioni, ed accrescerne le potenzialità sotto l'aspetto delle esportazioni e del collocamento in un mercato sempre più competitivo, sono gli obiettivi di questo nostro  incontro”.

“Siamo orgogliosi – dichiara Ugo Formenton, Head of Business Development di Schroders Wealth Management – di sostenere questa iniziativa che mette al centro gli imprenditori e crea occasioni di confronto e stimolo per quelli ancora timidi ad investire. Il nostro obiettivo è sostenere il Premio Capitani dell'Anno, occasione per valorizzare le storie imprenditoriali di chi nonostante le difficoltà del contesto economico-finanziario, ha saputo eccellere e conquistare le tavole di tutto il mondo esportando il Gusto Italiano e affermando l'orgoglio di essere Italiani.”

Il Premio ‘Capitani dell'anno 2015 - Il cibo che verrà è stato realizzato con il sostegno di Air Berlin, la collaborazione di ADACI (Associazione Italiana Acquisti e Supply Management) ed il coinvolgimento attivo di Federmanagement (Federazione Italiana delle Associazioni Manageriali), Roncucci & Partners Group, NovaPangea ed Emoticibo.

Tags: premio capitani dell'anno , food , expo2015 , adaci

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