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Roero, il tesoro oltre il fiume

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Roero, il tesoro oltre il fiume
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Spesso confusa ma, in realtà, separata rispetto alle Langhe dal fiume Tanaro e ben diversa nel territorio, questa zona della provincia di Cuneo ha davvero tanto da offrire. È una meta ideale per un weekend di primavera o d’inizio estate, per conoscerla e gustare le tante curiosità e prelibatezze che la sua terra generosa ci offre. Vino compreso.

di Andrea Carpani e Chiara Rizzo

 

Riconoscere la riva destra dalla sinistra di un fiume è spesso questione di opinioni, a seconda che si risalga o si scenda. Pescatori e cartografi, abituati a regolamenti e classificazioni del territorio, non sbagliano mai: spalle rivolte alla sorgente e via, la destra e la sinistra orografica stanno, appunto, a destra e a sinistra rispetto al flusso dell’acqua in discesa. Noi normali turisti, però, possiamo anche salire su un ponte e gettare un legnetto, oppure affidare alla corrente una barchetta di carta, ricordo romantico di quando eravamo bambini: basta guardarla scendere, fin quasi a non vederla più, per distinguere la destra dalla sinistra del corso d’acqua.
Il fiume in questione è il Tanaro, il principale affluente di destra del Po che nasce in Liguria ma, entrando nella “Provincia Granda” di Cuneo, abbandona l’impeto giovanile di torrente per placarsi e allargarsi fino a diventare importante. Certo, per lunghezza e portata d’acqua il Tanaro non può competere con i grandi fiumi che scendono dalle Alpi e vanno a gonfiare le acque del Po sfociandovi da sinistra, come il Ticino, l’Adda o il Mincio, che oltretutto escono da grandi laghi, ma sicuramente surclassa tutti gli altri corsi d’acqua che, entrando da destra, scendono dai più modesti Appennini, come il Trebbia e persino il Taro. In più, il Tanaro ha una grande responsabilità, quasi “politica”, quella di dividere due territori importanti che spesso sono menzionati come un’unica zona eppure si rivelano molto, ma molto, diversi: parliamo di Langhe e Roero.

 

Leggi l'articolo completo su Sapori d'Italia 41, maggio/giugno 2014

Tags: tartufo bianco , roero arneis , roero , piemonte , piccoli frutti delle valli cuneesi , monteu roero , guarene , govone , fragola cuneese , cuneo , cisterna d'asti

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