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Si dice Madre Natura e Madre Terra,  quindi…

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Si dice Madre Natura e Madre Terra,  quindi…
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Le donne possono e devono essere protagoniste nella difesa dell’ambiente e della sostenibilità, “per identificazione” dice l’Associazione Donne Ambientaliste A.D.A. e “per ruolo”, aggiungiamo noi, perché, casalinghe o “in carriera”, sono ancora quasi sempre loro a fare la spesa e nutrire i figli.

di Costanza Ferrarini

 

L’acronimo A.D.A. sta per Associazione Donne Ambientaliste ed è il nome di una piccola grande realtà nata a Parma nel Marzo del 1992. La scelta del nome dell’Associazione non è casuale, infatti “Ada” è anche un nome proprio femminile che si riconduce al verbo ebraico edak, ossia “rallegrarsi”.  La donna felice è completa, libera e indipendente e questo identifica anche il focus del gruppo. Il primo principio su cui si basa A.D.A. è quello di condivisione, per cui lo scopo è riunire donne impegnate a vario titolo, per professione o per passione, nella tutela della natura. Nello specifico, l’Associazione A.D.A. Onlus persegue l’obiettivo di contribuire alla tutela e al rispetto dell’ambiente con azioni concrete sul territorio.
La coraggiosa scelta di dedicarsi alle donne non muove quindi da un principio di esclusione, ma piuttosto di identificazione. Essere donne e ambientaliste significa vivere la propria femminilità profondamente. Per questo, A.D.A. si fa portavoce di chi sente l’esigenza di considerare la Terra un patrimonio da proteggere e da rispettare.
Nelle società arcaiche gli uomini costruivano e cacciavano, alle donne era invece affidato il compito di raccogliere i frutti ed educare i figli. Madre Natura è donna: ecco spiegato, perché le donne, da sempre, hanno un rapporto privilegiato con essa. L’essere protettive è una vocazione che appartiene al DNA femminile e, come afferma la Presidente dell’Associazione, Rosalba Lispi: «non ha senso dividere uomini e donne come singoli individui, si tratterebbe di un’azione sessista retrograda e non in linea con gli obiettivi reali di questa associazione.»
Il coniugare l’ambientalismo al femminile è concepito come saper qualificare al meglio l’identità femminile, portando avanti e condividendo il pensiero di molte grandi scienziate e scrittrici. La prima piccola, ma importante, mission condotta da A.D.A. è stata per evitare l’installazione di un forno inceneritore nella zona di Fontanile di Viarolo e, dopo questo primo passo, A.D.A. ha concretizzato il proprio impegno con l’istituzione di un premio internazionale annuale. (Segue...)

 

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Tags: una mimosa per l'ambiente , isabella della ragione , frutti antichi , frutteto collezione , donne ambientaliste

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