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Quintessenza di Tarassaco (MIELITHUN)

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Quintessenza di Tarassaco
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Azienda: MIELITHUN - www.mielithun.it

Nome commerciale: Quintessenza di Tarassaco
Scheda tecnica: scarica il documento

Un apicoltore trentino che ha deciso di lavorare da ”nomade”. Solo così è sicuro di ottenere mieli “puri” come quello che presentiamo

Quintessenza è la nuova linea proposta da MieliThun: tredici mieli “puri” come quello che presentiamo, regalo prezioso di una pianta solo apparentemente modesta: il dente di leone (Taraxacum officinale). Per spiegare la particolarità di questo prodotto, alla MieliThun hanno adottato un vocabolo francese preso in prestito dal mondo del vino: “cru”. Questo termine si utilizza quando il vino è frutto di una microzona particolare o di un vigneto con caratteristiche uniche. Ebbene, anche la Quintessenza di Tarassaco di MieliThun vanta una zona di produzione ben precisa: l’altopiano di Lavarone, in provincia di Trento, dove le api vengo no trasferite in giugno. Sì, perché Andrea Paternoster, titolare della MieliThun, è un apicoltore no made: fa parte di quel gruppo di professionisti che, in coincidenza delle diverse fioriture, viaggiano lungo la Penisola insieme alle loro arnie per ottenere quanti più mieli monoflora è possibile raccogliere. Il tempismo è fondamentale: l’integrità del prodotto, infatti, è garantita solo se le api si trovano nel posto giusto al culmine della fio ritura, in modo che il miele risulti contaminato da percentuali di altri nettari solo in misura mode sta e quindi trascurabile. Nel caso di Quintessenza di Tarassaco, si tratta di una produzione assai complicata che giustifica la rarità di questo miele: la zona dell’alto piano di Lavarone, infatti, è molto piovosa. Per contro, durante il periodo che le api di Paternoster trascorrono sull’altopiano non vi sono altre fioriture: un’ulteriore garanzia di purezza. Recentemente, questo miele straordinario ha conquistato le “tre gocce d’oro”, il riconoscimento del Concorso Grandi mieli d’Italia di Castel San Pietro bandito dall’Osservatorio Nazionale della Produzione e del Mercato del Miele.

L’ABBINAMENTO
Con il formaggio di capra
Nell’ultima edizione di Cheese, rassegna dedicata al formaggio che si svolge a Bra (Cuneo), il piemontese Giandomenico Negro ha presentato Aviè, una robiola di capra a latte crudo affinata in un bagno di cera vergine di tarassaco fornita proprio da Andrea Paternoster. Il modo miglior per apprezzarla? È lo stesso produttore a suggerire di accompagnarla con il pregiato miele della stessa essenza.

Temperatura e bicchiere
Gustiamolo come fosse un buon vino
Andrea Paternoster ci ha spiegato come gustare al meglio la Quintessenza di Tarassaco. Innanzitutto, è importante la temperatura: quella ideale è di 28-30 gradi. Al freddo, infatti, il miele “va in letargo”, diventa incapace di esprimere le sue potenzialità; scaldandosi, invece, acquista personalità. Con una metafora enologica, potremmo dire che questo miele basta a se stesso come un grande vino “da meditazione”. E non è tutto, Paternoster ci ha raccontato che durante le degustazioni la Quintessenza è servita in calici da vino bianco, dove viene “spatolata” per aumentare la superficie di contatto con l’aria, consentendole di “aprirsi” e di sprigionare tutto il suo aroma: proprio come avviene con i vini importanti che, dopo un lungo invecchiamento, hanno bisogno di “respirare” in un decanter prima di essere bevuti.

SCHEDA TECNICA

  • Colore Giallo brillante.
  • Profumo Prepotente e pungente, con sentori
  • di fieno fresco.
  • Gusto Cremoso e fresco, ha i toni dolci e amari della camomilla.

MIELITHUN
Via Castel Thun, 8 38010 Vigo di Ton (Trento)
Tel. 0461 65.79.29  Fax. 0461 65.71.28
info@mielithun.it - www.mielithun.it

Tags: trentino alto adige , tarassaco , miele

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