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Raboso Piave Cecchetto (AZIENDA AGRICOLA CECCHETTO GIORGIO)

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Raboso Piave Cecchetto
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Azienda: AZIENDA AGRICOLA CECCHETTO GIORGIO - www.rabosopiave.com

Nome commerciale: Raboso Piave Cecchetto
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Una classica ed eccellente interpretazione del vino che nasce dall’unica uva rossa autoctona delle campagne trevigiane bagnate dal Piave

Il vignaiolo Giorgio Cecchetto quando parla di Raboso sa trasmettere tutta la passione che da sempre nutre per un’uva che nasce nella terra del Piave, il fiume sacro alla Patria, e che dona un vino, il Raboso Piave, diventato Doc nel 1971. A lui va il merito, fin dai primi anni Novanta, di vinificare questo vitigno e di averlo valorizzato spingendo anche altri vignaioli a produrlo in versione Doc. 
La sfida era di farlo conoscere e apprezzare anche al di fuori dei confini trevigiani, per dargli la dignità che meritava. In questa impresa Cecchetto è stato aiutato da Luigi Veronelli che nel Corriere della Sera del 14 aprile 2002 ha descritto il Raboso come una “fascinosa realtà, per acidità, profumi e struttura”. Da questo vitigno autoctono, coltivato fin dal 1500, si ottiene un vino intenso, dal colore rosso rubino e dal bouquet pieno, ampio e gradevole che ricorda la marasca. Vino simbolo della cantina, il Raboso Piave Doc 2004 è stato affinato per il 40% in barrique e il rimanente in botti di rovere di Slavonia da 30 hl per almeno 18 mesi. Ma per Giorgio Cecchetto non basta produrre vino dalle eccellenti qualità, è importante continuare a ricercare tutte quelle potenzialità ancora inespresse del vitigno, per trarne il meglio. Per questo, in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Padova e il prestigioso Istituto Sperimentale di Viticoltura di Conegliano Veneto, l’azienda sta sperimentando tre nuovi cloni di Raboso ed è in corso anche un’altra interessante ricerca sulle essenze delle botti di affinamento. La domanda che si è posto Cecchetto è: «Un vino può essere considerato veramente autoctono se è fatto con il vitigno che ha scritto la sua storia nel luogo in cui vive, ma viene affinato in botti nuove di rovere americano, francese o di Slavonia?» Queste botti, in effetti sono capaci di cedere sostanze e sapori che nulla hanno a che fare con il gusto originale del vino. Di qui l’idea, di mettere una partita di Raboso in cinque piccole botti fatte con legni diversi. Quelli, ormai diffusissimi, di rovere, ma anche di castagno, ciliegio, acacia e gelso, piante che si trovano comunemente nelle terre del Piave. Nella cantina Cecchetto (tra i primi soci dell’Accademia delle 5T), tutto sa di qualità. Dal 2005, l’azienda con la volontaria e innovativa certificazione di filiera, assicura ai consumatori la trasparenza assoluta, dal vigneto al bicchiere.

SCHEDA TECNICA

  • Uve: 100%  Raboso.
  • Maturazione: per 18 mesi, il 40% in barrique e il 60% in botti di rovere di Slavonia da 30 hl, poi in bottiglia.
  • Colore: Rosso rubino intenso con riflessi granati.
  • Profumo: Bouquet pieno, ampio, gradevole, ricorda la marasca, la mora selvatica, la vaniglia, il cuoio, il tabacco e la viola.
  • Sapore: Secco, austero, con una tannicità e un’acidità gradevolmente nobilitate dall’apporto alcolico.
  • Raccolta: Novembre.
  • Grado alcolico: 13% Vol.
  • Servizio: 18 °C in bicchieri ampi.
  • Abbinamento: E’ un rosso da grandi arrosti e soprattutto il degno partner della cacciagione in umido.

Treviso, non solo Prosecco 

In un libro la storia del Raboso. Scritto a otto mani da esperti in varie discipline, il volume, intitolato Il Raboso del Piave, è stato voluto e sponsorizzato da Giorgio Cecchetto a testimonianza del valore che il produttore trevigiano attribuisce a questo vitigno. “Ognuno di noi può contribuire alla seconda vita del Raboso, che non potrà mai essere “il Raboso di Giorgio” o di chissà chi altro, ma solamente il Raboso del Piave. Un patrimonio che si esprime attraverso la sua terra e il rincorrersi di stagioni più o meno favorevoli” scrive Cecchetto nella prefazione. Continua l’opera di valorizzazione della Doc trevigiana da parte di Cecchetto che assieme al ministro alle politiche Agricole, Luca Zaia, all’epoca assessore all’Agricoltura della Provincia di Treviso, ha promosso, nel 1996, la nascita della Confraternita del Raboso Piave e successivamente della Strada dei Vini del Piave. E se fino a ora i consumatori hanno sempre associato la Treviso enologica al Prosecco, la musica può iniziare a cambiare. «Il nuovo messaggio che chi fa promozione del territorio dovrà veicolare sottolinea Cecchetto è che in provincia di Treviso cresce il Prosecco nelle colline e il Raboso nelle terre di pianura del Piave». 

AZIENDA AGRICOLA CECCHETTO GIORGIO
Via Piave, 67 31028 Tezze di Piave (TV)
Tel. 0438 28598 Fax 0438 489951
www.rabosopiave.com

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